Studio Nutrizionale LRP
Dott.ssa Lia Rossi Prosperi
Biologa Nutrizionista
Specialista in scienza
dell'alimentazione

                                            

Consigli per l'allattamento

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Come prepararsi all'allattamento
  1. Alimentarsi in modo sano ed equilibrato
  2. Massaggiare il capezzolo con prodotti antiragadi fin dall'inizio della gravidanza
  3. Bere tisane a base di erbe che favoriscono la secrezione lattea.
  4. Evitare le occasioni di stress
  5. Favorire i pensieri positivi
  6. Frequentare un centro di maternità
I vantaggi dell'allattamento al seno
  1. Favorisce un rapporto più intimo e diretto tra madre e figlio
  2. E' il metodo più sicuro dal punto di vista igienico
  3. Garantisce un'adeguata protezione immunologica al lattante
  4. Favorisce lo sviluppo di una flora batterica specifica che aumenta le capacità di difesa del lattante
  5. Previene le carenze nutrizionali poiché apporta i diversi nutrienti in quantità adeguata alle necessità del lattante
  6. Favorisce l'innescarsi dei naturali meccanismi di autoregolazione dell'appetito, insostituibili fattori di prevenzione dell'obesità
  7. Svolge un ruolo positivo nelle prevenzione della carie
  8. Il latte materno è più digeribile (si digerisce in due, mentre per gli altri tipi di latte ne occorrono quattro)
  9. E' un metodo naturale, pratico ed economico
  10. Facilita un ritorno più rapido dell'utero alle sue dimensioni normali
  11. Riduce la probabilità di rischio di crisi depressiva post-parto (perché il livello di prolattina rimane alto)
  12. Favorisce lo sviluppo della stima di sé nella madre
Alcuni consigli pratici
  1. Entro mezz'ora dopo la nascita, se possibile, il figlio deve essere attaccato al seno per segnalare al corpo della madre che è nato un bambino vivo
  2. Nelle ventiquattr'ore successive il neonato verrà attaccato spesso, poiché la suzione induce la formazione di prolattina, l'ormone che stimola le ghiandole mammarie a produrre altro latte
  3. La frequenza delle poppate è utile anche per evitare screpolature ai capezzoli, i quali andranno asciugati tra una poppata e l'altra; l'uso di creme e saponi non è indispensabile
  4. Si raccomanda di indossare indumenti in fibre naturali al fine di prevenire eventuali irritazioni
  5. Un bambino non succhia molto forte se non è affamato. Aiutandosi con un cuscino sotto il braccio su cui far appoggiare la testa del bambino, rivolto al seno, la madre farà in modo che prenda in bocca tutto il capezzolo e possibilmente tutta l'areola; ciò impedisce la formazione della ragadi
  6. Si deve allattare ogni volta che il bambino segnala di aver fame, alternando i seni
  7. Non serve guardare l'orologio: se il bambino vuole riprendere a mangiare anche solo dpop una pausa di mezz'ora lo farà capire con il pianto
  8. Se il bambino dorme a lungo (più di tre - quattro ore) e non cresce regolarmente, è consigliabile svegliarlo e farlo poppare con maggior frequenza, anche ogni due ore
  9. Non si dimentichi mai che più il bambino succhia, più il seno produce latte
  10. Sono da evitare i succhiotti, le integrazioni con latte artificiale e i cibi sostitutivi: se il bambino riceverà altri alimenti diminuiranno la frequenza delle poppate e di conseguenza nella madre, la stimolazione alla produzione del latte
Quando la madre pensa di avere poco latte è consigliabile:
  1. Allattare il bambino a richiesta
  2. Assicurarsi che il lattante sia attaccato al seno correttamente, che succhi e deglutisca in modo appropriato
  3. Bere abbondantemente (da 2 a 3 L. al giorno di liquidi)
  4. Seguire una dieta corretta
  5. Curare i capezzoli (lavarli accuratamente con la doccia e asciugarli bene)
  6. Riposare il più possibile mentre il bambino dorme
  7. Non affaticarsi con impegni stressanti
  8. Accettare l'aiuto pratico di persone che si dichiarano disponibili
  9. Trovarsi con altre madri che allattano, con le quali è possibile condividere l'esperienza e le emozioni ad essa collegate
  10. Evitare di farsi influenzare da persone incompetenti
  11. Avere fiducia in se stesse e sviluppare pensieri positivi
  12. Assaporare tutti i giorni la gioia di essere madri
Alcune circostanze che possono rendere difficoltoso l'allattamento
  1. Una prolungata separazione della madre dal neonato
  2. Un ritardo del primo contatto del neonato con il seno oltre le dodici ore dalla nascita
  3. Il capezzolo è piccolo e rientrato
  4. La poppata è resa dolorosa dalla presenza di ragadi
  5. La quantità di latte appare insufficiente
  6. La somministrazione di latte artificiale al neonato nutriro al seno
  7. Un'eccessiva rigidità nel definire gli intervalli tra le poppate
  8. La completa separazione della madre dall'ambiente familiare

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