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Come prepararsi all'allattamento
- Alimentarsi in modo sano ed equilibrato
- Massaggiare il capezzolo con prodotti antiragadi fin dall'inizio della gravidanza
- Bere tisane a base di erbe che favoriscono la secrezione lattea.
- Evitare le occasioni di stress
- Favorire i pensieri positivi
- Frequentare un centro di maternità
I vantaggi dell'allattamento al seno
- Favorisce un rapporto più intimo e diretto tra madre e figlio
- E' il metodo più sicuro dal punto di vista igienico
- Garantisce un'adeguata protezione immunologica al lattante
- Favorisce lo sviluppo di una flora batterica specifica che aumenta le capacità di difesa del lattante
- Previene le carenze nutrizionali poiché apporta i diversi nutrienti in quantità adeguata alle necessità del lattante
- Favorisce l'innescarsi dei naturali meccanismi di autoregolazione dell'appetito, insostituibili fattori di prevenzione dell'obesità
- Svolge un ruolo positivo nelle prevenzione della carie
- Il latte materno è più digeribile (si digerisce in due, mentre per gli altri tipi di latte ne occorrono quattro)
- E' un metodo naturale, pratico ed economico
- Facilita un ritorno più rapido dell'utero alle sue dimensioni normali
- Riduce la probabilità di rischio di crisi depressiva post-parto (perché il livello di prolattina rimane alto)
- Favorisce lo sviluppo della stima di sé nella madre
Alcuni consigli pratici
- Entro mezz'ora dopo la nascita, se possibile, il figlio deve essere attaccato al seno per segnalare al corpo della madre che è nato un bambino vivo
- Nelle ventiquattr'ore successive il neonato verrà attaccato spesso, poiché la suzione induce la formazione di prolattina, l'ormone che stimola le ghiandole mammarie a produrre altro latte
- La frequenza delle poppate è utile anche per evitare screpolature ai capezzoli, i quali andranno asciugati tra una poppata e l'altra; l'uso di creme e saponi non è indispensabile
- Si raccomanda di indossare indumenti in fibre naturali al fine di prevenire eventuali irritazioni
- Un bambino non succhia molto forte se non è affamato. Aiutandosi con un cuscino sotto il braccio su cui far appoggiare la testa del bambino, rivolto al seno, la madre farà in modo che prenda in bocca tutto il capezzolo e possibilmente tutta l'areola; ciò impedisce la formazione della ragadi
- Si deve allattare ogni volta che il bambino segnala di aver fame, alternando i seni
- Non serve guardare l'orologio: se il bambino vuole riprendere a mangiare anche solo dpop una pausa di mezz'ora lo farà capire con il pianto
- Se il bambino dorme a lungo (più di tre - quattro ore) e non cresce regolarmente, è consigliabile svegliarlo e farlo poppare con maggior frequenza, anche ogni due ore
- Non si dimentichi mai che più il bambino succhia, più il seno produce latte
- Sono da evitare i succhiotti, le integrazioni con latte artificiale e i cibi sostitutivi: se il bambino riceverà altri alimenti diminuiranno la frequenza delle poppate e di conseguenza nella madre, la stimolazione alla produzione del latte
Quando la madre pensa di avere poco latte è consigliabile:
- Allattare il bambino a richiesta
- Assicurarsi che il lattante sia attaccato al seno correttamente, che succhi e deglutisca in modo appropriato
- Bere abbondantemente (da 2 a 3 L. al giorno di liquidi)
- Seguire una dieta corretta
- Curare i capezzoli (lavarli accuratamente con la doccia e asciugarli bene)
- Riposare il più possibile mentre il bambino dorme
- Non affaticarsi con impegni stressanti
- Accettare l'aiuto pratico di persone che si dichiarano disponibili
- Trovarsi con altre madri che allattano, con le quali è possibile condividere l'esperienza e le emozioni ad essa collegate
- Evitare di farsi influenzare da persone incompetenti
- Avere fiducia in se stesse e sviluppare pensieri positivi
- Assaporare tutti i giorni la gioia di essere madri
Alcune circostanze che possono rendere difficoltoso l'allattamento
- Una prolungata separazione della madre dal neonato
- Un ritardo del primo contatto del neonato con il seno oltre le dodici ore dalla nascita
- Il capezzolo è piccolo e rientrato
- La poppata è resa dolorosa dalla presenza di ragadi
- La quantità di latte appare insufficiente
- La somministrazione di latte artificiale al neonato nutriro al seno
- Un'eccessiva rigidità nel definire gli intervalli tra le poppate
- La completa separazione della madre dall'ambiente familiare
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