Studio Nutrizionale LRP
Dott.ssa Lia Rossi Prosperi
Biologa Nutrizionista
Specialista in scienza
dell'alimentazione

                                            

Nutrizione e sviluppo del cervello

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Tutti sanno che lo sviluppo del cervello segue, durante la gestazione, un'evoluzione cronologica ben precisa e che l'alimentazione della gestante può ottimizzare questi momenti evolutivi.
Il binomio tra nutrizione e sviluppo ottimale del sistema nervoso prosegue dopo la nascita, quando il latte materno viene riconosciuto come alimento principe per la massima espressività dei processi di mielinizzazione.
Le tappe evolutive che portano al completo sviluppo del sistema nervoso proseguono fino circa all'età di 18 anni e se tutti questi momenti importanti si fossero potuti realizzare pienamente, noi avremmo un adulto con patrimonio neuronale ottimale.
Una volta completato al meglio lo sviluppo del sistema nervoso, l'imperativo è conservare più a lungo possibile questo patrimonio.
Tutti i comportamenti alimentari che danneggiano i neuroni concorrono al decadimento cerebrale e potrebbero preparare un terreno fertile per la comparsa di numerose patologie cerebrali come ad esempio il Parkinson.

Alimenti per il cervello

Il cervello è un organo e come tale ha bisogno di nutrimento che sarà necessario per il mantenimento della struttura anatomica e per l'espletarsi delle diverse attività cerebrali; un'alimentazione equilibrata dovrebbe assicurare un apporto costante di nutrienti essenziali.
Il cervello ha un elevato metabolismo energetico continuativo e consuma il 20% dell'Ossigeno che viene utilizzato dall'organismo a riposo.
Il cervello non si riposa mai, ma lavora a pieno ritmo per rifornire i neuroni dell'ATP necessario al mantenimento del loro stato di eccitabilità ed anche perché possano comunicare fra di loro.
Il glucosio è il metabolita di elezione utilizzato dai neuroni per la produzione di ATP cerebrale; è quindi importante un rifornimento costante di glucosio ai capillari della barriera ematoencefalica e un'alimentazione bilanciata in carboidrati complessi assicura un'adeguata omeostasi glucidica.
Il cervello è composto per quasi il 59% del suo peso secco di grassi ed è necessario che mantenga questa identità anatomica.
I neuroni sono in grado, come tutte le altre cellule, di sintetizzare gli acidi grassi a partire dall'Acetil CoA, ma non possono sintetizzare gli acidi grassi essenziali (acido linoleico e acido a - linoleico) che sono i precursori, rispettivamente, dell'acido arachidonico e dell'acido docosasaeonico, componenti delle membrane neuronali.
L'integrità e la funzionalità dei neuroni dipende quindi dall'apporto alimentare degli acidi grassi essenziali (acido linoleico e acido a - linoleico) da cui, attraverso conversioni metaboliche, si generano rispettivamente le serie w- 6 e w -3.
Gli acidi grassi polinsaturi per la loro struttura chimica, ricca di doppi legami, conferiscono alle membrane dei neuroni la fluidità necessaria alla progressione dell'impulso nervoso.
La presenza di un'alta percentuale di acidi grassi polinsaturi combinata con un'intensa utilizzazione di Ossigeno, causa facilmente la formazione di processi di lipoperossidazione; queste reazioni a catena portano alla scomparsa di un elevato numero di acidi grassi polinsaturi nei fosfolipidi di membrana e alla formazione di Malonil aldeide.
La Malonil aldeide è per i neuroni come la grandine per un frutteto a primavera.
Per fortuna esistono in natura una serie di sostanze che hanno la capacità di bloccare le reazioni a catena della lipoperossidazione e vengono denominate sostanze antiossidanti.
Si tratta di alcune vitamine (vitamina C, vitamina E, vitamina B2, vitamina B3, vitamina A); di alcuni minerali (selenio, zinco, rame, ferro, manganese, cobalto); di alcuni enzimi prodotti dal nostro organismo (glutatione perossidasi, superossido dismutasi SOD).
Esistono poi nei vegetali una serie di molecole complesse (esperidina, nobiletina, rutina...) denominate bioflavonoidi che conferiscono il colore ad ortaggi e frutta, ed hanno notevoli proprietà antiossidanti.
Si trovano nella polpa e nella scorza degli agrumi, nel pepe verde, nelle albicocche, nelle ciliege, uva, melone, pomodori, bietole, spinaci, carote...
Anche nel Ginko Bilboa, albero originario della Cina dove ancora esistono vecchi esemplari di 2000 anni, contiene nelle foglie, nei fiori e nei frutti dei flavonoidi (campferolo, quercetina e luteolina) che hanno proprietà antiossidanti.
Tutti gli antiossidanti sopra elencati possono essere utilizzati dal nostro corpo se sono disponibili e poichè l'uomo (organismo eterotrofo) non è in grado di fabbricarsi nè vitamine, nè sali minerali, nè acidi grassi essenziali, la sua integrità anatomica dipende dall'alimentazione quotidiana.


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