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L'informazione nutrizionale deve essere sintetica e chiara, tale da mettere in grado l'utente di compiere scelte consapevoli, senza generare ansia e frustrazione.
L'Istituto Nazionale della Nutrizione ha emanato nel 1996 le nuove Linee Guida per una sana alimentazione della popolazione italiana.
Quali sono i punti salienti di una sana alimentazione?
1 Adeguatezza calorica ed equilibrio nutrizionale
EQUILIBRIO NUTRIZIONALE
Il primo requisito di una sana alimentazione è l'adeguatezza calorica alle necessità energetiche dell'organismo; queste variano in base a parametri quali l'età, il sesso, l'attività fisica svolta, le condizioni fisiologiche, il clima.
E' fondamentale anche che gli alimenti rispettino l'equilibrio nutrizionale consigliato dall'Istituto Nazionale della Nutrizione per rispondere ai fabbisogni giornalieri dei macronutrienti (proteine, carboidrati, grassi) e dei micronutrienti (vitamine, minerali).
Il fabbisogno calorico viene coperto dall'introduzione degli alimenti; un adeguato ed equilibrato apporto di nutrienti, condizione necessaria per il mantenimento dello stato di benessere psicofisico, si realizza solo quando la nostra alimentazione è varia.
Non esiste nessun alimento infatti che da solo possa far fronte alle necessità nutrizionali dell'adulto, per cui i nutrizionisti hanno suddiviso gli alimenti in gruppi in base al loro contenuto di nutrienti e alle funzioni che svolgono nell'organismo; seguendo i consigli degli esperti è possibile avvicinarsi abbastanza ad una alimentazione adeguata ed equilibrata.
Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la Popolazione Italiana (L.A.R.N.) 1998
Unità di misura
selenio e vitamina A: m g
calcio, fosforo, ferro, zinco, rame, tiamina, riboflavina, niacina, vitamina C: mg
proteine: gr
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Categoria |
Età (anni) |
Peso (Kg) |
Proteine |
Calcio |
Fosforo |
Ferro |
Zinco (mg) |
Rame (mg) |
Selenio (m g) |
Tiamina |
Riboflavi |
Niacina |
Vitamina C |
Vitamina A |
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Maschi |
11 -14 |
35-53 |
44-65 |
1200 |
1200 |
12 |
9 |
0.8 |
35 |
1.1 |
1.4 |
15 |
50 |
600 |
|
Femmine |
11-14 |
35-51 |
43-58 |
1200 |
1200 |
12/18 |
9 |
0.8 |
35 |
0,9 |
1,2 |
14 |
50 |
600 |
La variabilità
Non esiste nessun alimento che da solo sia in grado di soddisfare tutte le necessità nutritive e quindi diventa importante variare il più possibile onde evitare squilibri e carenze.
L'Istituto Nazionale della Nutrizione ha suddiviso gli alimenti in 5 gruppi e raccomanda di consumare in ogni pasto gli alimenti di ogni gruppo.
I gruppi individuati sono i seguenti:
cereali e tuberi, comprende: pane, pasta, riso, cereali minori quali avena, orzo, farro e patate. Questi alimenti sono la fonte più abbondante di carboidrati complessi, di alcune vitamine del gruppo B e di fibra alimentare, se i cereali sono integrali. Le proteine in essi contenute sono di scarso valore biologico. |
frutta e ortaggi, comprende anche i legumi freschi. Questi alimenti sono fonte di fibra, di provitamina A (carote, peperoni, pomodori, albicocche), di vitamina C (agrumi, fragole, kiwi), di altre vitamine, di sali minerali e di sostanze antiossidanti. |
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latte e derivati, comprende: latte, yogurt, i latticini e i formaggi. Questi alimenti sono caratterizzati dalla presenza di Calcio, Fosforo, proteine ad alto valore biologico, di alcune vitamine del gruppo B e di acidi grassi prevalentemente saturi. |
carne, pesce e uova, comprende: la carne fresca è ricca di proteine ad alto valore biologico, ferro, zinco, vitamine del complesso B; il pesce è una fonte di acidi grassi prevalentemente polinsaturi; le uova contengono anch'esse proteine ad alto valore biologico, vitamine e sali minerali in quantità elevate. |
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grassi da condimento, comprende: sia i grassi di origine vegetale che animale. Sono fonte di vari tipi di lipidi, quali gli acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi e gli acidi grassi essenziali (acido linoleico, alfalinoleico); contengono anche le vitamine liposolubili A, D, E |
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La salubrità
Ogni alimento si distingue dall'altro per il suo contenuto di nutrienti e lo stesso alimento si può differenziare per il contenuto nutrizionale in relazione alle tecniche di produzione.
Nei vegetali, quindi, possiamo trovare residui di fitofarmaci, eccesso di nitrati...come nelle carni residui di estrogeni, antibiotici o peggio ancora, il virus dell'encefalite spongiforme .
Data la realtà quotidiana che ci circonda, la variabilità alimentare può tornarci utile non solo per soddisfare il fabbisogno dei macro e micronutrienti, ma anche per difenderci dal possibile accumulo di sostanze dannose al nostro organismo: infatti, citando Paracelsius "E’ la dose che fa il veleno".