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ALIMENTO INSALUBRE


L’ alimento insalubre è un alimento che, invece di preservare la salute del consumatore, presenta un danno per lo stesso.

Il danno può essere di due tipi:

     

  1. Acuto: come per esempio una tossinfezione alimentare.
  2.  

  3. Cronico: dovuto alla presenza di sostanze dannose per l'organismo che, essendo in piccole dosi, non hanno effetto immediato ma si accumulano nei diversi organi causando a lungo andare vere e proprie patologie.

Fino ad oggi ci siamo preoccupati molto del danno di tipo acuto, specialmente nella realtà odierna della ristorazione di comunità, dove un inquinante alimentare assume grandi dimensioni e quindi fa notizia, non tanto per la gravità della patologia che genera, quanto per il numero delle persone coinvolte.

Il danno cronico è dato da ortaggi o frutta, provenienti da coltivazioni convenzionali che contengono residui di fitofarmaci e da alimenti trasformati che contengono conservanti: tutte queste sostanze vengono così inserite nella filiera delle produzioni alimentari, fino a che le loro concentrazioni si sommano innescando fenomeni di sinergia negativi per la salute del consumatore.

La stessa preparazione casalinga può, in alcuni casi, arrecare danni alla salute; danni non quantizzabili, ma reali.

Si può affermare che una sostanza è innocua solo perchè non si riesce a valutare l'entità e la qualità del danno da essa provocato?

Come è possibile provare una corrispondenza diretta tra l'assunzione di cibo con residui di fitofarmaci e l'insorgenza di un tumore che può avere una latenza di anni?

Un prodotto agroalimentare può diventare insalubre semplicemente perchè è stato esposto per diverse ore in una cassetta lungo una strada molto trafficata.

Non è sufficiente quindi solo l'attenzione ed il controllo a livello di produzione, ma anche la valutazione delle modalità di conservazione ed esposizione al pubblico.