| home alimentazione biologica |
L’ alimento insalubre è un alimento che, invece di preservare la salute del consumatore, presenta un danno per lo stesso.
Il danno può essere di due tipi:
Fino ad oggi ci siamo preoccupati molto del danno di tipo acuto, specialmente nella realtà odierna della ristorazione di comunità, dove un inquinante alimentare assume grandi dimensioni e quindi fa notizia, non tanto per la gravità della patologia che genera, quanto per il numero delle persone coinvolte.
Il danno cronico è dato da ortaggi o frutta, provenienti da coltivazioni convenzionali che contengono residui di fitofarmaci e da alimenti trasformati che contengono conservanti: tutte queste sostanze vengono così inserite nella filiera delle produzioni alimentari, fino a che le loro concentrazioni si sommano innescando fenomeni di sinergia negativi per la salute del consumatore.
La stessa preparazione casalinga può, in alcuni casi, arrecare danni alla salute; danni non quantizzabili, ma reali.
Si può affermare che una sostanza è innocua solo perchè non si riesce a valutare l'entità e la qualità del danno da essa provocato?
Come è possibile provare una corrispondenza diretta tra l'assunzione di cibo con residui di fitofarmaci e l'insorgenza di un tumore che può avere una latenza di anni?
Un prodotto agroalimentare può diventare insalubre semplicemente perchè è stato esposto per diverse ore in una cassetta lungo una strada molto trafficata.
Non è sufficiente quindi solo l'attenzione ed il controllo a livello di produzione, ma anche la valutazione delle modalità di conservazione ed esposizione al pubblico.